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Strana la data di oggi!
09/09/09 ... potrebbero essere assegnati parecchi significati a questa data, in particolare si potrebbero imbastire teorie di ogni genere, sconfinando facilmente in territori poco ortodossi e per certi versi divertenti e affascinanti. Quello che credo è che sia semplicemente una data come tante altre. Alcune sono particolarmente importanti per noi, altre lo sono meno. Quelle che ricordiamo sono spesso legate ad eventi piacevoli o spiacevoli, belli o brutti. Personalmente con le date ho un rapporto particolare. Sono tornate a presentarsi nella mia vita assumendo vesti completamente differenti. A questo punto qual'è il significato che devo assegnare loro?
Due anni fa in questo giorno la mia vita si è fermata, rimanendo sospesa in una dimensione grigia, fredda, terrificante. Il tempo comunque è trascorso, sono accadute tantissime cose, c'è stato chi si è fatto avanti tendendomi la mano e chi, invece, si è nascosto nella penombra, impaurito da una situazione troppo grande da condividere. Non li biasimo, ma sono convinto che debbano restare lì dove si sono trincerati!
Ho fatto tantissime cose, ho cercato di assorbire il massimo da questo mondo che mi aveva tolto tutto. Poi ho incontrato lei. Mi ha preso per mano, mi ha accompagnato lungo la strada tortuosa che stavo percorrendo. Mi ha sostenuto e mi ha lasciato la libertà di vivere la mia sofferenza, rispettandola e aiutandomi in ogni mio cedimento. La vita è capace di toglierti in un solo momento tutto quello che hai, tutto quello in cui credi, tutti i progetti nei quali fino a quel momento hai investito le tue risorse e le tue energie. Lei mi ha insegnato che la vita sa anche darti tantissimo, senza bisogno che tu debba fare nulla! L'ho incontrata e da quel momento qualcosa è cambiato! Forse solo ora riesco ad apprezzarne pienamente il valore, solo ora la mia mente è abbastanza lucida da capire che la mia mano è stata presa da un angelo!
Due anni fa Mary se n'è andata ed oggi, proprio oggi, Marcella è nata!
Strane coincidenze di un destino atroce e meraviglioso, sublime e dogmatico!
Oggi ho voglia di festeggiare, di condividere con il mondo questo giorno speciale.
Due anni fa piangevo la perdita più grande della mia vita,
oggi festeggio la nascita di una donna meravigliosa, la mia donna!
Mi ha accompagnato per molto tempo. C'è stato nei momenti belli e in quelli brutti. C'è stato quando passeggiavo in montagna per giorni interi e quando decidevo cosa fare nella vita. C'è stato quando ho scoperto il sesso e quando mi sono accorto di quanto sia straordinario l'amore! C'è stato quando non uscivo di casa e rinchiuso dentro la mia stanza ascoltavo a tutto volume le sue canzoni. E' stato la colonna sonora di momenti importantissimi della mia vita e con il suo genio è riuscito sempre a far vibrare le emozioni!
Mi mancherà davvero
La gente spesso è invadente e neppure se ne rende conto. Ti ferisce perché in quel momento semplicemente non ritiene opportuno fermarsi a ragionare un momento di più su quello che ha da dire. Poi se ne accorge, ma la sua coscienza è apposto perché dopotutto non voleva dire nulla di male, semplicemente non ci aveva pensato. Eppure ti fa star male e la sua superficialità ti spinge dentro stanze scure e fredde. Le conosco bene quelle stanze, alle volte mi sembra di sentirne l’odore acre anche in contesti nei quali ogni cosa farebbe pensare esattamente al contrario. Ci sono rimasto a lungo in quei posti e ogni tanto mi capita di trovarmi davanti al loro ingresso … qualche volta mi capita ancora di entrarci. Certi ricordi restano vividi e terribili. Sono incisi nel cervello e non andranno mai via. Certo, la vita va avanti, ma le conseguenze di quello che hai vissuto ti accompagneranno per tutta la tua esistenza. L’altro giorno una persona molto importante per me ha visto delle fotografie di qualche anno fa e mi ha detto che ora sono una persona completamente diversa. Il buio che mi ha avvolto mi ha tolto l’innocenza meravigliosa che compare sui volti di coloro che hanno avuto l’impagabile fortuna di non aver dovuto mai soffrire troppo nel corso della loro vita. I miei occhi sono cambiati, immancabilmente. Il mio modo di pensare è cambiato, il mio mondo è completamente trasformato. Una farfalla si poggia su un fiore. La osservo e la ammiro. È bellissima, piena di colori e innocente. La sua fragilità è affascinante e coinvolgente. È libera di volare, di farsi trasportare dal vento. Non so quanto tutto potrebbe essere più semplice se solo rubassi le ali a quella farfalla e le facessi mie. Non so perché la mia vita sia stata tanto difficile e non mi rendo neppure conto di quello che ho attraversato e di quello che dovrò ancora affrontare. L’ho detto, spesso la gente non se ne accorge, spesso la gente è superficiale. Spesso la gente è arrogante, inopportuna, invadente, cattiva. Non ci puoi far nulla, devi accettarla per quello che è. Ma in alcuni momenti, quando resto in silenzio per non attirare l’attenzione e non mi muovo per paura che qualcosa attorno a me cambi, proprio in quelle occasioni succede che qualcuno si prenda la briga di stravolgere la stabilità apparente e allora nuovamente il buio fa parte di me mi entra nelle vene, scorre assieme al mio sangue. Allora fa ancora freddo, freddissimo! Di muri ne ho oltrepassati tanti, molti dei quali sono stati altissimi e scivolosi. Sembrava un’impresa impossibile, eppure ci sono riuscito e ogni volta che ne scavalcavo uno mi sembrava di aver aggiunto un tassello alla ricostruzione della mia vita. Vorrei che alcuni capissero senza pretendere troppe spiegazioni. Indosso ogni giorno delle scarpe nuove cosicché osservandole nessuno possa capire da dove vengo e in quale direzione stia andando. Non mi piace suscitare il pietismo e la compassione in coloro che mi trovo davanti, ma certe volte capita che la tristezza sia così forte da non permettermi di respirare. Allora mi nascondo, faccio in modo che nessuno se ne accorga, mi rifugio lontano lontano, dove nessuno possa vedermi. Gran parte del cammino che ho da fare devo percorrerlo da solo. Ne sono consapevole e quindi non chiedo mai a nessuno di tendere la sua mano verso di me. Però quanto sono contento quando qualcuno lo fa! Le grida si fanno più tenui e la sera riesco persino a dormire. Negli ultimi tempi un angelo ha poggiato la sua mano sulla mia spalla. Ha raccolto i miei silenzi e li ha fatti anche suoi, mi ha fatto capire che la mia vita può darmi ancora altro, anche se sembra che mi abbia tolto tutto! Ha preso la mia mano, l’ha stretta forte, ho sentito il suo calore. Ora quel calore è anche mio!
La gente spesso è invadente e neppure se ne rende conto. Ti ferisce perché in quel momento semplicemente non ritiene opportuno fermarsi a ragionare un momento di più su quello che ha da dire. Poi se ne accorge, ma la sua coscienza è apposto perché dopotutto non voleva dire nulla di male, semplicemente non ci aveva pensato. Eppure ti fa star male e la sua superficialità ti spinge dentro stanze scure e fredde. Le conosco bene quelle stanze, alle volte mi sembra di sentirne l’odore acre anche in contesti nei quali ogni cosa farebbe pensare esattamente al contrario. Ci sono rimasto a lungo in quei posti e ogni tanto mi capita di trovarmi davanti al loro ingresso … qualche volta mi capita ancora di entrarci. Certi ricordi restano vividi e terribili. Sono incisi nel cervello e non andranno mai via. Certo, la vita va avanti, ma le conseguenze di quello che hai vissuto ti accompagneranno per tutta la tua esistenza. L’altro giorno una persona molto importante per me ha visto delle fotografie di qualche anno fa e mi ha detto che ora sono una persona completamente diversa. Il buio che mi ha avvolto mi ha tolto l’innocenza meravigliosa che compare sui volti di coloro che hanno avuto l’impagabile fortuna di non aver dovuto mai soffrire troppo nel corso della loro vita. I miei occhi sono cambiati, immancabilmente. Il mio modo di pensare è cambiato, il mio mondo è completamente trasformato.
Una farfalla si poggia su un fiore. La osservo e la ammiro. È bellissima, piena di colori e innocente. La sua fragilità è affascinante e coinvolgente. È libera di volare, di farsi trasportare dal vento. Non so quanto tutto potrebbe essere più semplice se solo rubassi le ali a quella farfalla e le facessi mie. Non so perché la mia vita sia stata tanto difficile e non mi rendo neppure conto di quello che ho attraversato e di quello che dovrò ancora affrontare. L’ho detto, spesso la gente non se ne accorge, spesso la gente è superficiale. Spesso la gente è arrogante, inopportuna, invadente, cattiva. Non ci puoi far nulla, devi accettarla per quello che è. Ma in alcuni momenti, quando resto in silenzio per non attirare l’attenzione e non mi muovo per paura che qualcosa attorno a me cambi, proprio in quelle occasioni succede che qualcuno si prenda la briga di stravolgere la stabilità apparente e allora nuovamente il buio fa parte di me mi entra nelle vene, scorre assieme al mio sangue. Allora fa ancora freddo, freddissimo! Di muri ne ho oltrepassati tanti, molti dei quali sono stati altissimi e scivolosi. Sembrava un’impresa impossibile, eppure ci sono riuscito e ogni volta che ne scavalcavo uno mi sembrava di aver aggiunto un tassello alla ricostruzione della mia vita. Vorrei che alcuni capissero senza pretendere troppe spiegazioni. Indosso ogni giorno delle scarpe nuove cosicché osservandole nessuno possa capire da dove vengo e in quale direzione stia andando. Non mi piace suscitare il pietismo e la compassione in coloro che mi trovo davanti, ma certe volte capita che la tristezza sia così forte da non permettermi di respirare. Allora mi nascondo, faccio in modo che nessuno se ne accorga, mi rifugio lontano lontano, dove nessuno possa vedermi. Gran parte del cammino che ho da fare devo percorrerlo da solo. Ne sono consapevole e quindi non chiedo mai a nessuno di tendere la sua mano verso di me. Però quanto sono contento quando qualcuno lo fa! Le grida si fanno più tenui e la sera riesco persino a dormire. Negli ultimi tempi un angelo ha poggiato la sua mano sulla mia spalla. Ha raccolto i miei silenzi e li ha fatti anche suoi, mi ha fatto capire che la mia vita può darmi ancora altro, anche se sembra che mi abbia tolto tutto! Ha preso la mia mano, l’ha stretta forte, ho sentito il suo calore. Ora quel calore è anche mio!
Le emozioni accarezzano lievemente la mia mente e i pensieri finalmente ricominciano a volare. Non credevo fosse davvero possibile, eppure mi fermo di nuovo a guardare un prato verde, sento il profumo dei fiori e le morbide carezze del vento. Le nuvole ci sono sempre, proprio lì, sopra la mia testa, ma lasciano che il sole ne attraversi il grigio e mi emoziono, straordinariamente, mi emoziono. È un percorso difficile, negli ultimi due anni è stato terribile, credo che il cammino sia ancora lungo, ma ora l’aria riempie i miei polmoni senza bruciarli. Cantar vittoria è un errore, dopotutto potrebbe trattarsi ancora una volta di un’illusione, ma io voglio crederci, voglio ricominciare a immaginare, a ridere incondizionatamente, voglio ricominciare a crederci. Ho ancora il fango sui pantaloni e le unghie sporche di terra, ma l’importante è avere il coraggio di guardare oltre alla densa coltre che mi è sembrato mi circondasse da sempre. Il dolore mi ha insegnato a godere di quello che ho e mi ha fatto capire che dal fondo ci si può rialzare. Non sono mai stato intenzionalmente patetico, non ho mai fatto sentire agli altri le urla che mi assordavano costantemente, ogni momento, ogni istante. Eppure il rumore era così forte da non farmi sentire i suoni della vita! Sono rimasto sospeso e il tempo non è trascorso. Ora ho molto da recuperare e tanto da progettare. La mia vita è cambiata del tutto, è difficile, ma sono convinto che alla fine mi volterò, guarderò tutta la strada che ho percorso e sarò felice di alzare gli occhi e di vedere un cielo azzurro, intenso, rassicurante
Tanto dolore, tanta sofferenza, tanta desolazione. Città spazzate via da una furia che è soltanto naturale e dall'incuria dell'umanità ingrata che per il proprio tornaconto costruisce case fragili e insicure. Telecamere che riprendono ogni attimo e ogni sospiro di una popolazione che ha perso tutto e che ora, forse inconsapevolmente, perde anche la dignità del proprio dolore. Il tg 1 nazionale si pavoneggia dei propri ascolti, come per ringraziare il cataclisma che senza chiedere nulla in cambio gli ha regalato milioni di telespettatori e si congratula con se stesso per più di un minuto, fino a suscitare il vomito di chiunque abbia visto quel lodarsi senza remore. Si ascolta il pianto e la disperazione di un padre che ha perso i propri figli, la moglie, la madre, la casa, il proprio lavoro e che ora non riconosce la propria vita, eppure la telecamera resta li, non si muove, ed attenta coglie le lacrime che scendono su quel volto pieno di polvere. Si estraggono i cadaveri dalle macerie e tutti i reporter non si lasciano scappare le immagini di quei corpi senza vita invano coperti da teli verdi. Poi c'è Vinci, che con spocchiosità e incapacità improvvisa la propria diretta del Matrix che ora è suo, che ha rubato sottobanco e che vuole vinca a tutti i costi la corsa al dato di ascolto più alto. Si sente fortunato perchè arriva una scossa, sulla sua faccia lascia intravedere un sorriso mentre tiene vicino a se il comandante dei vigili del fuoco che dopo poco, spinto da quel senso del dovere che manca ai più, ha salutato lo sciacallo giornalista ed è tornato al suo lavoro, chiedendo persino scusa per non poter restare a descrivere l'orrore di quelle ore. E poi ancora le lettere dei parenti indirizzate ai propri cari morti, rese ancor più strazianti dalle note di sottofondo e dai rallenty, usati senza reticenza, come se si trattasse di una fiction. La realtà di una tragedia immane diventa quindi materia prima per le emittenti, che tramutano l'informazione in rotocalco ... e ne sono pure fieri e si nascondono dietro la famigerata frase: "La gente deve sapere!". Non so quanto sia giusto che la popolazione intera conosca anche quello che non serve, quello che dovrebbe restare, almeno in questi primissimi giorni, in quei luoghi, in quelle persone, in quella sconfortante desolazione.
Volare, in silenzio, oltre le nuvole, oltre i rumori, oltre i pensieri. Volare e sentire il calore del sole che ti scalda il cuore e lo rassicura. Chiudere gli occhi serenamente. Vivere ogni attimo pienamente, goderne, sentirne il dolce sapore. Lasciare che ti colga lo stupore, sentire la musica del vento, guardare oltre le sole ore che compongono la tua giornata. Essere pienamente felici di quello che stai facendo, fidarsi del futuro. Sarà mai possibile far smettere quel rumore che riempie le orecchie? Sarà mai possibile? Sono convinto di si!
Pensare, pensare, pensare ... spesso mi chiedo se sia davvero la cosa migliore da fare! L'inconsapevolezza consente di trincerarsi dietro il non sapere, che ti lascia sospeso tra quello che realmente è e quello che potrebbe essere. Invece la mente lavora, elabora, scruta il mondo attraverso tutte le angolazioni possibili. Finiamo spesso per essere vittime di noi stessi e di quello che avremmo potuto essere. Diventa una spirale dalla quale è difficile uscire, dove le ombre coprono velocemente le luci e i colori. Le nuvole si muovono veloci e dentro ti resta il rumore del loro passaggio. Certe volte non riesci neppure a vederne le forme, certe volte non riesci neppure ad immaginarle.
Dovremmo avere la capacità di vedere le cose sotto un profilo più ampio e non relegando il nostro punto di vista alla sola attualità e quotidianità . A quel punto sarebbe tutto più sopportabile!
Scrivere, leggere, osservare, parlare, amare ... emozionarsi! STUPIRSI, l'emozione più grande!
E' stato emozionante, struggente, meraviglioso...uno dei momenti più belli trascorsi a New York! La qualità non è il massimo, ho registrato questo brano di nascosto, col cellulare, durante una messa ad Harlem domenica scorsa...
Oggi piove, in realtà sono giorni che piove, ma probabilmente non riuscivo a vedere le gocce che scendevano giù. Il rumore è forte, alle volte insopportabile! Detesto questo tempo ... eppure sembra non trascorrere mai!
È davvero da tanto tempo che non scrivo su questo blog e non nego che un po’ mi spiace. Sono successe tante cose, alcune delle quali molto importanti! La vita riserva sovente delle sorprese e non sempre sono magnifiche. Capita poi il giorno in cui accade qualcosa di particolare, che attira lievemente la tua attenzione, che non riesci da subito a percepire come una cosa positiva. Lasci che entri nella tua vita, ti fa piacere sentirne il calore e percepirne la bontà . Giorno dopo giorno la assorbi fino a quando acquisisci la consapevolezza che si tratta di una cosa bella. Incredulo la scruti ponendoti inizialmente a debita distanza, poi ti avvicini compiendo piccoli passi. Il timore di restare ancora una volta scottato è forte e allora così come un bambino non si avvicina al fuoco, stenti a prendere coscienza della situazione fino in fondo. Inevitabilmente arrivi a confrontarti con la realtà e da quel momento in poi non puoi più tornare indietro, comunque vadano le cose. Alle volte bisognerebbe fermarsi a ragionare su quello che ti sta capitando così da rendertene pienamente conto.
Tutto sembra così sfuggente, irriverente, inconcludente...la vita è fatta di tante cose, ma quelle cose molto spesso non siamo in grado di assaporarle come dovremmo. Lontano dai luoghi comuni, dal perbenismo, dalla inconcretezza ideologica e dall'insopportabile predisposizione (spesso auto imposizione) ad essere alternativi a tutti i costi, vorrei semplicemente accorgermi di quello che attorno compare e scompare, rumoreggia e resta silente. Tutto il resto sono chiacchiere, copioni sociali, meravigliosi incanti di qualcosa che potrebbe essere. Una volta superata la soglia della superficiale scorza malamente indossata c'è tanta desolazione, solitudine, pianto e rimpianto, voci di qualcosa che un giorno riempiva la vita e che ora invece l'ha abbandonata.
Esistiamo davvero, oppure siamo solo frutto di quello che vorremmo essere? Nuvole passeggere sempre uguali eppure costituite da sostanze ogni volta differenti.
I filtri della nostra sopravvivenza alle volte scompaiono e allora vediamo davvero noi stessi. Capita poco nella vita e si tratta di un avvenimento importante, prezioso, importante. In quel riflesso non sempre ci riconosciamo, non sempre lo accettiamo e non sempre ci rende felici. Ma quel riflesso non è altro che l'essenza di quello che siamo e forse non dobbiamo far altro che accettarlo
Tratto dalla sceneggiatura del film "V di Vendetta"
[...] "Avevo detto solo la verità. Ero stato così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo. E' il nostro piccolo spazio. All'interno di quel centimetro siamo liberi. Finirà tutto di me, finirà, tranne quell'ultimo centimetro. E' piccolo, è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo. Non dobbiamo permettere che ce lo rubino. [...] Voglio che tu sappia che anche se non ti conosco e non sorriderò, non ti abbraccerò, non ti bacerò, io ti amo! Dal profondo del cuore io ti amo!".
Di tanto in tanto spolvero la mia videoteca alla ricerca di film che meritano di essere rivisti. Ieri notte non riuscivo a dormire (così come capita ormai da tanto tempo) e mi è finito fra le mani il dvd del film "V di Vendetta", la cui meravigliosa sceneggiatura è stata scritta dagli straordinari fratelli Wachowski. Un film struggente e geniale! Non ho potuto fare a meno di riportarne e adattarne una piccola porzione sul mio blog.
La vita è come uno scolapasta: le emozioni ti trapassano e finiscono per scivolare nello scarico del lavandino! E la sostanza che resta com'è? Sinceramente non saprei!
Certe volte ti fermi e resti a osservare le persone che hai attorno e ti rendi conto di quanto siamo dannatamente egoisti! Oggi sono andato dal dentista e mi sono tolto un dente del giudizio, avevo chiesto a un pò di gente se avesse voglia di accompagnarmi, ma così non è stato! Sinceramente rientrare in un ambiente ambulatoriale è stato brutto... risentire l'odore dei disinfettanti, rivedere i mecchinari tutti bianchi e maledettamente freddi... nella mia testa sono passate tante immagini e non erano assolutamente il massimo! Probabilmente se avessi avuto affianco qualcuno il mio cervello non avrebbe viaggiato tanto, ma probabilmente sarebbe potuto accadere lo stesso! Certo, non posso pretendere proprio nulla da nessuno e difatti grazie al mio carattere nell'ultimo anno ho sempre preferito affrontare le cose da solo anzichè elemosinare compagnia che poi, in fin dei conti, proprio perchè richiesta risulta piuttosto falsa e ipocrita. Fatto sta che oggi ero lì, su quel lettino, con tutti i miei ricordi, mentre il dentista (persona tra l'altro adorabile) mi parlava di David Lynch, della sua passione per i mass media, delle sue vicissitudini lavorative di oggi. L'anestesia faceva il suo effetto e avrei desiderato che addormentasse anche la mia testa. In ogni caso ero solo, come solo evidentemente devo essere! Nella vita ci contorniamo spesso di un sacco di gente, di facce più o meno tollerabili, eppure alla fine dei conti attorno non abbiamo altro che singoli ed esoisti individui, pronti a sorridere solo nel momento in cui non possono farne a meno! In fin dei conti non me ne importa nulla e sinceramente non ho fatto altro che scoprire l'acqua calda! Anzi ho avuto conferma ancora una volta del fatto che qualunque persona tu abbia davanti, quella persona penserà prima di tutto a se stessa e poi, semmai, se la situazione lo consentirà in manierà del tutto indolore, solo in quel momento concederà la propria attenzione e le proprie fatiche al prossimo! Io non sono fatto così, per me le priorità sono altre, per me è importante compiere delle azioni rivolte agli altri perchè in questo modo arricchisco me stesso. E non mi importa se per questo vengo deriso o peggio preso per un povero illuso, io faccio quello che mi sento di fare, sempre e in ogni occasione! Sono arrabbiato, tanto arrabbiato, ma non deluso, soprattutto perchè non potrebbero mai deludermi persone nelle quali non ripongo nessuna fiducia! Non me ne frega nulla se non mi ha accompagnato nessuno dal dentista, dico davvero! Si tratta di un espediente, di una sorta di "Prova del 9" che non è stata superata da nessuno, tantomeno da me! In questi ultimi 10 giorni ho trascorso il mio tempo in giro tra feste, cene, amici, cinema, serate, incontri più o meno galanti, negozi, mare, palestra, viaggi ecc... e cosa mi ha lasciato tutto questo? Nulla, immancabilemente nulla (a parte i tanti soldi spesi!) e credo non potesse essere altrimenti! Non vado alla ricerca di nulla e non cerco di fuggire dalla mia testa, semplicemente "sperimento" e fino ad ora quest'attività non ha portato proprio a niente! Ma sono convinto del fatto che nella vita le cose (qualsiasi cosa) vadano cercate, altrimenti non sarebbe possibile trovarle! Non è sempre così, ma in alcuni casi, invece, il destino potrebbe aver bisogno di un supporto! Sono molto duro con me stesso e con gli altri, come non lo sono mai stato in tutta la mia vita! Non credo sia un bene, ma certamente non è un male!
Se ogni cosa tornasse al proprio posto la mia vita probabilmente sarebbe molto più semplice. Quello che vedo ora è un ammasso di eventi, di persone, di accadimenti, di pensieri confusi, di sensazioni strane, di emozioni turbolente. Quello che vedo in questo momento non riesco a definirlo se non con la parola CAOS. Un tempo mi affascinava, il caos, ora invece lo detesto e lo allontano. Ci sono tante persone importanti nella mia vita, ma quelle che lo sono di più restano coperte da un velo incomprensibile e non riesco a toccarle. Forse quel velo glielo metto sopra io stesso, un pò come quando devi lasciare la casa in montagna perchè è finita la villeggiatura e copri i mobili importanti con veli bianchi affinchè il trascorrere del tempo e lincuria non li logori. Non sono più completamente artefice della mia vita e di quello che in essa capita. Lascio che le cose accadano, che le cose succedano anche quando non sono piacevoli. E' una condizione strana la mia, immancabilmente nuova e immancabilmente difficile da gestire. Continuo a camminare sebbene non conosca la strada che percorro. Di tanto in tanto inciampo, altre volte cado e mi faccio male e in quei casi è ogni volta più dura rialzarsi. Altre volte corro sempre più veloce senza preoccuparmi di dove sto andando perchè mete non ne ho più. Raramente mi fermo e ogni volta che lo faccio chiudo gli occhi fingendo di addormentarmi affinchè quello che ho inturno non mi disturbi.